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La foresta di pianura

L’ambiente che ci circonda  non è mai stato immutabile nel tempo: le vicende geologiche e climatiche hanno modificato continuamente gli habitat naturali, come ad esempio le foreste.
Ripercorriamo insieme le tappe principali dell’evoluzione della vegetazione forestale:

Pliocene (da 5 a 2 milioni di anni fa)
Milioni di anni fa la nostra regione godeva di un clima più caldo e umido e la  Pianura padana era ricoperta da un mare poco profondo le cui terre emerse erano ammantate da un foresta di tipo tropicale. Le piante che allora vi crescevano le ritroviamo oggi che crescono spontaneamente nelle regioni tropicali.
Attualmente possiamo ancora osservare nel nostro Parco alcune di queste specie di piante ornamentali, come magnolie e liquidambar.

Pleistocene (da 2 milioni a 10 mila anni fa)
In questo periodo un forte abbassamento della temperatura portò all’espansione dei ghiacciai che ricoprivano gran parte dell’Europa.
Le piante vennero spinte a quote più basse di quelle attuali e  gran parte della flora tropicale si estinse alle nostre latitudini.
La Mandria era ricoperta da rari boschi di aghifoglie e piante adatte al freddo.

Gli ultimi 10 mila anni

Olocene (da 12 mila anni fa ad oggi)
Un nuovo aumento delle temperature porta le piante a ricolonizzare le zone lasciate libere dal ritiro dei ghiacciai. Alla Mandria compaiono le specie che troviamo ancora oggi. Si forma cioè il bosco detto querco-carpineto. Ma la storia delle foreste non termina qui perché nel frattempo da queste parti è comparso l’uomo che ha cominciato a disboscare su grandi estensioni.

Neolitico (da 6 mila a 2500 anni fa)
Questo periodo è caratterizzato da insediamenti stabili, gli uomini cominciano a creare spazi nella foresta necessari per le coltivazioni.
Queste aree sono spesso situate in prossimità di fiumi, utilizzati come vie di comunicazione.

Epoca Romana
Nel periodo di espansione della civiltà romana nell’Italia Settentrionale, ampie zone di foresta vengono tagliate: tuttavia le selve occupano ancora gran parte di nostri territori.

Medio Evo
La foresta riprende piede, si riducono le superfici coltivate, le quali si concentrano soprattutto in prossimità di villaggi e monasteri.
Questi ultimi sono importanti centri di sperimentazione per nuove tecniche agricole.

Storia recente
La nostra foresta rimane sostanzialmente immutata fino all’arrivo dei Savoia, che la eleggeranno prima a riserva di caccia e poi ad allevamento di cavalli.
Nel 1887 la proprietà passerà ai Marchesi  medici del Vascello che trasformeranno la tenuta in azienda agricola e soprattutto a partire dal primo ventennio del  Novecento, con le grandi bonifiche, verranno arrecati i maggiori danni alle foreste.

 

Per saperne di pił

Osservazioni su un bosco naturale - parte 1 (pdf - 3.6 MB)
Osservazioni su un bosco naturale - parte 2 (pdf - 3.4 MB)
Il legno morto (pdf - 8.3 MB)