Il Parco, circondato da circa 30 km di muro di cinta, vanta un consistente patrimonio storico-architettonico rappresentato da oltre 20 edifici tutelati, tra cui oltre al complesso del Borgo Castello, numerose antiche cascine, i resti di un ricetto medievale e due reposoir di caccia: la Bizzaria e Villa Laghi. Gran parte di questo patrimonio si deve a Vittorio Emanuele II, il re cacciatore che elesse l’attuale Parco fra i suoi luoghi di residenza preferiti.
Per il pieno utilizzo delle strutture presenti nell’area regionale soprattutto a fini turistici e didattici sono in fase di realizzazione importanti interventi di ristrutturazione e riqualificazione, finanziati con fondi europei, statali e regionali.
In particolare è in corso di ultimazione il progetto di recupero e valorizzazione de “La Venaria Reale”, che comprende la Reggia con i suoi aulici giardini, il Borgo Castello de la Mandria e il Centro Internazionale del Cavallo presso la Cascina Rubbianetta, situata anch’essa all’interno del Parco.
Gli edifici recuperati e già aperti al pubblico sono: Appartamenti Reali di Borgo Castello, Ciabòt delle guardie, Centro Visita e sede del Servizio Educazione Ambientale del Parco, Cascina Brero, da sempre adibita ad attività di fruizione è ora la sede della mostra permanente ed interattiva Al.Bo, conoscere e giocare con l’albero ed il bosco, Cascina Vittoria è la sede delle scuderie del Parco e del piccolo museo delle carrozze, Cascina Rampa ospitante l’associazione micologica piemontese ed il centro micologico.
Inoltre è in fase di recupero e di valorizzazione nell'ambito del progetto La Venaria, la Cascina Rubbianetta, prestigiosa sede del Centro Istituzionale del Cavallo.
All’ingresso del Ponte Verde ha invece sede il Punto Informativo Ponte Verde.
Il 12 ottobre 2008 è stato inaugurato presso il Borgo Castello il Museo Vivo dell'Antica Università Minusieri.
Il Parco La Mandria rientra tra i siti dichiarati dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità.